Didattica

Laboratorio didattico

Il laboratorio didattico del Parco Minerario, situato a ridosso dei cantieri minerari, è dotato di apparecchiature multimediali, strumentazioni tecniche e materiale da laboratorio.

Qui, potrete partecipare ad attività sperimentali e assistere a dimostrazioni pratiche che vi aiuteranno nella comprensione del complesso mondo della geologia, della botanica e della biologia marina.

Le diverse attività, organizzate da personale specializzato, sono adatte sia alle scolaresche di ogni ordine e grado, sia a famiglie e gruppi in visita al parco.

NEL MAGICO MONDO DEI MINERALI

Il laboratorio didattico per famiglie con bambini si svolge ogni giovedì, nei mesi di luglio e agosto, nel Museo dei Minerali di Rio Marina e prosegue con la ricerca dei minerali nel Cantiere Bacino.

Prenotazione obbligatoria: 0565 962088

Biglietto

Accompagnatori  € 7,00

Ragazzi € 10,00

I MINERALI

EMATITE la pietra sanguigna

 

Il nome deriva dal greco aima = sangue a causa della polvere color rosso fegato molto intenso.

La varietà più comune è un’ematite a grana fine che si chiama ocra rossa, un minerale che contiene circa il 70% di ferro ed è conosciuto e sfruttato sin dall’antichità, sia per l’estrazione di ferro sia per uso come pigmento.

L’ematite è usata come abrasivo e per pulire, ma il maggiore utilizzo è quello di colorante, in quanto i colori offerti dall’ematite e dagli ossidi ferrosi sono paragonabili, per bellezza e permanenza nel tempo, a quelli dei prodotti sintetici. L’ematite rientra nella categoria di minerali a sospetta tossicità.

 

 

PIRITE l’oro degli stolti

 

La pirite è un minerale costituito da disolfuro di ferro FeS2, chiamato l’oro degli stolti per il suo colore oro e la sua brillantezza in grado di trarre in inganno appassionati e cercatori d’oro anche esperti.

Le differenze con l’oro sono molteplici: la pirite, in quanto minerale, si rompe e si riduce in scaglie, mentre l’oro, in quanto metallo, può essere piegato se sottoposto a pressione meccanica;

se riscaldata, la pirite emette una miscela di solfuri dal tipico odore di uova marce, mentre l’oro si rammollisce e fonde;

sebbene la pirite si presenti lucente e di un colore simile all’ottone, ha un peso specifico minore rispetto all’oro e se strisciata su una tavola ruvida lascia un segno nero, mentre l’oro lascia un segno giallo.

Questo minerale, che prende il nome dal termine greco pyros = fuoco, veniva usato, un tempo, anche come pietra focaia. Se la si percuote con un pezzo di metallo, infatti, le scintille emesse possono incendiare anche un’esca o la polvere da sparo.

 

 

LIMONITE la pietra dei pittori

 

La denominazione limonite è un termine generico per indicare degli ossidi e idrossidi di ferro. E’ sostanzialmente una miscela di minerali e materiali amorfi, forma masse terrose e stalattitiche. E’ spesso pseudomorfa sulla pirite e su altri minerali di ferro. La mancanza di sfaldatura e il colore la distinguono dalla goethite. Ha lucentezza terrosa e striscia bruno-gialliccia. Il colore è giallo, bruno o nerastro. Si forma come minerale secondario nella zona di ossidazione dei giacimenti di pirite ed ematite. Si forma anche per precipitazione in acqua. Se riscaldata in un contenitore chiuso cede acqua; si scioglie molto lentamente in acido.

La limonite è un minerale secondario, formatosi cioè per alterazione di altri minerali preesistenti.

È un minerale di ferro non molto importante nella moderna siderurgia, in quanto spesso inquinato da fosforo.

Le varietà terrose (ocra gialla) sono state impiegate nell’industria dei coloranti e lo sono tuttora; attualmente sono usate soprattutto come crete per modellare, in quanto non caustiche.

L’origine del suo nome è relativamente recente: usato per la prima volta nel 1832, deriva dal greco leimon = palude e stava ad indicare uno dei luoghi di genesi di questo minerale, detto anche ferro delle paludi.

Un altro termine che viene spesso impiegato, anche per definire in modo generico tutti gli idrossidi di ferro, è quello di ocra. La polvere ha colore giallo-bruno, il che permette di distinguerla facilmente dall’ocra rossa, varietà terrosa di ematite.

 

 

MAGNETITE il magnete di Plinio

 

La magnetite è il più antico materiale magnetico conosciuto: era infatti già noto agli antichi Greci e prende il nome dalla città di Magnesia ad Sipylum, nei pressi del monte Sipilo, in Asia Minore, dove si trovava in grandi quantità. Il termine magnetismo deriva proprio dal nome del minerale.

La magnetite è il minerale ferroso con il più alto tenore di ferro utilizzabile industrialmente e con le più intense proprietà magnetiche esistente in natura.

È un magnete naturale, ciò é dovuto al trasferimento di elettroni tra i siti con ferro bivalente e ferro trivalente, un movimento elettrico in grado di generare un campo magnetico.

 

Parco Minerario